
Lavoro domestico in regola
Che cosa serve sapere quando ci si accorda per le pulizie di casa. Una guida breve, con i siti ufficiali.
Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026
Chi è il datore di lavoro
Pulity mette in contatto le persone e non entra nell'accordo: non assume, non paga e non versa contributi. Se una persona lavora a casa tua, il rapporto di lavoro è tra te e lei.
I modi più comuni sono tre: un contratto di lavoro domestico, il lavoro occasionale con il Libretto Famiglia, oppure un'impresa o una persona con partita IVA che ti fa la fattura.
Il contratto di lavoro domestico
È la strada per chi viene con continuità, anche poche ore a settimana. La famiglia comunica l'assunzione all'INPS, paga la retribuzione e versa i contributi, che si calcolano sulle ore lavorate.
Paga minima, livelli, ferie, tredicesima e malattia sono regolati dal contratto collettivo nazionale del lavoro domestico. Gli importi cambiano ogni anno: controlla quelli in vigore.
Il lavoro occasionale
Per piccoli lavori saltuari esiste il Libretto Famiglia dell'INPS: la famiglia acquista titoli di pagamento che comprendono contributi e assicurazione.
Ha limiti annui di compenso e di ore, per chi lavora e per chi paga. Li trovi aggiornati sul sito dell'INPS.
Imprese e partite IVA
Un'impresa di pulizie, o una persona che lavora in proprio con partita IVA, ti fa un preventivo e una fattura: di contratto e contributi si occupa lei.
Chiedi sempre se è assicurata per i danni e chi sono le persone che verranno.
Dove informarsi
INPS, sezione "Lavoro domestico" e "Libretto Famiglia": www.inps.it
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: www.lavoro.gov.it
Un patronato, un CAF o un consulente del lavoro possono seguire la pratica per te.
Questa pagina è un orientamento generale e non sostituisce le fonti ufficiali né il parere di un professionista.